Dicembre: dolci sapori, magici colori

Quasi a ridosso di Natale, circa un quarto di secolo fa, preparavo la mia prima recita scolastica cantando Jingle Bells e intonando le note della canzone “Heal the world” di Michael Jackson, ignara di ciò che sarei stata oggi. Dicembre addolcisce la mia innata insofferenza per il freddo invernale, mentre osservo con meraviglia e stupore le città che si colorano, la notte che diventa intermittente con le sue luci, e le case che si addobbano a festa per mostrare al di fuori il calore che recano all’interno. Questo non è solo il mese in cui si prepara l’albero di Natale, si fa il presepe, si aspettano i Re Magi, è anche il mese in cui si cede più volentieri ai piaceri della convivialità a tavola, a suon di lauti banchetti e chiacchiere tra parenti; è il mese in cui in ogni parte d’Italia si curano le tradizioni culinarie da Nord a Sud.

Mentre alcuni sono alle prese con la corsa agli ultimi regali da mettere sotto l’albero e altri sono in attesa di un grazioso ritocco dalla parrucchiera o dall’estetista, pronti a sfoderare il look adeguato alla festa,  ci sono ancora mamme e nonne di tutta Italia che preparano e sfornano piatti per il gran cenone della vigilia di Natale nell’attesa della nascita di Gesù Bambino.

La tradizione narra che il giorno della vigilia di Natale ci si astiene dalle carni per motivi legati alle prescrizioni religiose o alle consuetudini, di conseguenza si imbandisce la tavola con fantasiose varietà di pesci tra i quali spiccano sicuramente l’anguilla e il baccalà. Il giorno di Natale al contrario, si allestiscono banchetti con pietanze a base di carne passando dal brodo di gallina, al cappone ripieno, alla faraona arrosto.

Queste feste natalizie sono  tutte accomunate dall’abbondanza di frutta secca, emblema di una ricca competizione di ricette di dolci tipici che differisce da regione a regione: oltre ai classici panettoni e pandori, si spazia dal pandolce ligure, al pangiallo laziale, al panpepato toscano, agli struffoli campani, alle cartellate pugliesi.

pangiallo

Ma coloro che seguono un regime alimentare controllato come possono comportarsi durante queste feste natalizie?

Premesso che queste feste non riguardano l’intero mese di dicembre ma solo alcuni giorni (sono soprattutto tre i giorni da tenere sotto controllo) e che come ripetono molti colleghi nutrizionisti “non si ingrassa da Natale a capodanno ma si ingrassa tutto l’anno”, va ricordato che non importa sapere se è più calorica una fetta di panettone o una fetta di pandoro, sono entrambi dolci calorici la cui differenza è davvero minima. E’ sacrosanto in queste feste natalizie dare la precedenza assoluta alla convivialità, al piacere del cibo, allo stare uniti in famiglia e a giocare a tombola. Ragionevolmente, coloro che vogliono godere in allegria delle gioie culinarie di questi giorni senza doverne portare “il peso” non solo psicologico per i mesi a seguire, possono provare a seguire questi semplici suggerimenti:

  1. Evitate le abbuffate e prima di sedervi a tavola con amici e parenti, mangiate verdure crude a sazietà anche una ricca coppa di insalata può aiutarvi a farvi sentire sazi prima di cominciare a mangiare con gli altri commensali;
  2. Assaggiate tutte le portate, evitando il bis e prediligendo piatti privi di condimenti pesanti come burro, panna e besciamella;
  3. Tra gli antipasti preferite quelli a base di pesce, escludendo formaggi e salumi;
  4. Accompagnate le portate da un buon e ricco contorno di verdure, la vostra glicemia vi ringrazierà;
  5. Moderate l’uso degli alcolici e delle bevande gassate se volete concedervi un piatto di lasagna, scegliendo così quale “sgarro” compiere;
  6. Evitate di mangiare dolci a fine pasto ma spostateli al momento della colazione in modo da porzionare le calorie.
  7. I giorni pre e post Natale, concedetevi dei pasti leggeri con pochi carboidrati, ricche insalatone di verdura con carne e pesce;
  8. Nella scelta dei dolci prediligete materie prime di buona qualità scartando panettoni commerciali a favore di quelli artigianali se non si ha la fortuna di una nonna o di una mamma che porti in tavola il dolce natalizio fatto in casa.

Sono tutti validi consigli, potrete seguirne alcuni, magari solo uno, o magari nessuno! Ciò che conta davvero adesso è la festa, il calore e lo stare insieme. Per cui siate consapevoli, ma anche sereni!

 

Vorrei poter mettere lo spirito del Natale all’interno di un barattolo e poterlo tirare fuori mese per mese, poco alla volta. Il Natale non è una data, ma uno stato d’animo.

 

 

 

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