Conosciamo le spezie: la curcuma

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La curcuma è una pianta originaria del Sud-Est asiatico risalente al 1900 a.C. utilizzata dagli Indiani e da altre popolazioni. In campo alimentare la parte della pianta che viene usata è il tubero, contenente sostanze amidacee di riserva per la pianta. La polvere della curcuma che si usa anche nella preparazione del famosissimo curry, viene ottenuta dal tubero dopo esser stato pulito, bollito, essiccato e macinato. Il principio attivo della curcuma è la curcumina che le conferisce il tipico colore giallo.

Questa spezia è oggetto di numerosi studi scientifici in quanto il suo utilizzo porta  miglioramenti ad alcune malattie infiammatorie, le epatopatie o malattie del fegato, come la sindrome del colon irritabile. Questo lo si deve ai suoi molteplici effetti:

1) effetto coleretico- colagogo, promuove cioè la sintesi e la secrezione della bile (liquido giallo prodotto dal fegato per la digestione dei grassi e l’eliminazione di prodotti di degradazione dell’emoglobina).

2) effetto antitumorale.

3) effetto antiossidante.

La curcuma incrementa l’escrezione di sali biliari, colesterolo e bilirubina aumentando la solubilità biliare e facilitando la digestione di pasti abbondanti e ricchi di grassi; è indicata infatti soprattutto in soggetti con valori alterati di bilirubina e transaminasi (enzimi del fegato). Con la sua attività coleretica è tuttavia controindicata in soggetti affetti da calcoli alla cistifellea in quanto l’uso della spezia andrebbe ad aumentare e fluidificare la secrezione biliare aggravando il decorso della malattia.

L’effetto antitumorale lo si deve all’attività inibitoria della curcuma verso molecole pro-infiammatorie (citochine) ed enzimi coinvolti nella progressione tumorale sia al livello iniziale del tumore sia nelle tappe più tardive. La curcumina, infatti, inibisce la formazione di PGE2 (prostaglandine che causano aumento della pressione sanguigna, infiammazioni) attraverso la riduzione dell’espressione di COX2 (un enzima responsabile della sintesi delle prostaglandine) e della PGE2 sintetasi (precursore delle PGE2), overespressi nei casi di tumore col risultato di inibire l’attività cancerogena di alcune cellule.

L’effetto antiossidante dovuto all’attività della curcumina nel rallentare l’invecchiamento delle nostre cellule, potrebbe giovare in alcune malattie infiammatorie come l’artrite reumatoide attraverso un’azione protettiva  della curcumina contro i danni provocati dai radicali liberi.

La dose giornaliera consigliata di curcuma è di circa due cucchiaini, e si può utilizzare nelle zuppe di legumi, nei risotti spolverandola a fine cottura, o nello yogurt. La curcuma ha una bassa biodisponibilità (ossia la reale quantità di un nutriente che viene assorbita dall’organismo) ed è per questo motivo che per  facilitarne l’assorbimento e aumentare la sua efficacia si consiglia di abbinarla al pepe nero. La piperina infatti, il principio attivo del pepe nero, rallenta l’eliminazione della curcumina e aumenta l’assorbimento intestinale di circa il 170%.

La curcumina è sensibile alla luce quindi è consigliabile conservarla in un flacone di vetro al riparo dalla luce per non alterarne le proprietà biologiche.

Gli straordinari effetti di questa spezia ne promuovono il suo quotidiano utilizzo nelle nostre cucine conferendo da un lato un sapore speziato ai piatti e contribuendo al nostro benessere fisico.

Pillole Nutrizionali

Con la curcuma si prepara una bevanda chiamata latte d’oro o golden milk ottima per chi accusa dolori articolari o ha sintomi influenzali. La sua preparazione si compone di due fasi:

1 fase in cui si crea una pasta, la pasta di curcuma mettendo a bollire 100 ml di acqua con 40 gr di curcuma in polvere e mescolando con frequenza. Una volta ottenuto un composto denso, si lascia raffreddare.

2 fase si riscalda in un pentolino una tazza di latte vegetale tra cui di riso o di mandorla e si aggiunge al latte un cucchiaio della pasta di curcuma. Si mescola il tutto.

Si aggiunge un cucchiaino di olio di cocco o di mandorla, un pizzico di cannella e pepe e la bevanda si può bere sia a colazione sia prima di andare a dormire.

La pasta di curcuma invece si può conservare in frigo in un barattolo di vetro e usarla quando si desidera.

Golden milk

Altra bevanda a base di curcuma è la tisana con proprietà anti infiammatorie fatta con zenzero, curcuma e cannella: una tazza di acqua, un cucchiaino di curcuma grattugiata fresca, un pezzetto di radice di zenzero, una fetta di limone, un po’ di cannella per “addolcire” la tisana.

Bibliografia

“Biological and therapeutic activies, and anticancer properties of curcumin” Perrone, Ardito et al. 2015

“Cancer chemopreventive effects of curcumin.” Surh, Chun. 2007

“Prevention of hypercholesterolemic atherosclerosis by garlic, an antixoidant.” Prasad, Mantha et al. 1997.

 

 

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